state of love and travel blog

ABOUT ME: viaggi & rock’n’roll

Ciao! Sono Sara, una viaggiatrice rock’n’roll, totalmente Pearl Jam addicted. Scopri il mio mondo di viaggi fai-da-te con una colonna super rock’n’roll!

state of love and travel viaggi rock'n'roll

Sono anche un ingegnere ma per molti versi un ingegnere atipico! Vivo divisa tra 3 regioni di appartenenza: la mia regione-mamma (di nascita e di cuore sono fieramente Toscana!!), la mia regione-zia ovvero l’Emilia Romagna (regione di appartenenza di mio marito) e la mia regione-mamma-adottiva ovvero la Lombardia che mi ha accolta da “grande”, mi ha dato una casa, un lavoro, un sacco di concerti e ben tre aeroporti vicini!

state of love and travel - viaggi rocknroll

Divido quindi il mio tempo tra lavoro, girovagamenti tra le mie tre regioni, concerti e viaggi! Come dicono i Pearl Jam “restless soul, enjoy your youth” ed è proprio questo il mio spirito: sono un’anima senza pace (in senso positivo!) che vuole godersi ogni momento e scoprire il più possibile di questo tondo pianeta in cui viviamo (e i terrapiattisti MUTI!).

“and all I taught her was everything”

Partiamo dalle basi: i Pearl Jam mi hanno insegnato tutto.

Hanno definito non soltanto quello che sono ma anche il mio modo di viaggiare. So che forse sembra un’affermazione esagerata ma ci sono dei grossi parallelismi tra il mio modo di essere viaggiatrice e il mio modo di essere una rockettara innamorata dei Pearl Jam.

Tanto per cominciare, quasi tutti i miei primi viaggi sono stati degli inseguimenti appresso a loro. Il mio primo concerto dei Pearl Jam è stato nel 2006 e potremmo riassumerlo così: SBROCCATA, PERSA PER SEMPRE, ADDIO. Da lì è stata una downward spiral. Il vaso di Pandora si è aperto definitivamente nel 2009 quando sono volata a vederli a Berlino e ho scoperto il magico mondo dei concerti all’estero.

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Il meraviglioso mix di rock’n’roll e viaggi! What else?!?

È una cosa difficile da spiegare a chi non è nel loop dei Pearl Jam (o anche di Springsteen!) ma seguirli in tour diventa peggio di una dipendenza.. 1 data all’estero nel 2009, l’anno dopo già le date erano diventate 5, l’anno dopo ancora erano scese a 3 però in America..! “eh vabbè ma se non suonano in Europa che si deve fare?”.. insomma, una volta che inizi, non c’è più modo che tu possa uscirne!!!

Questo ha anche nettamente influenzato il mio modo di essere viaggiatrice. Seguire una band in tour vuol dire fare viaggi-tour ovvero zompare da una capitale europea all’altra incastrando collegamenti, aerei, macchine e chi più ne ha più ne metta! E vuol dire anche ottimizzare i giorni “liberi” per scoprire il più possibile del nuovo posto dove si è stati catapultati.

Mi sono trovata più volte su alcuni forum in conversazioni di questo tipo: DOMANDA “ho due settimane per il nord del Cile? Mi date un consiglio su queste tappe? Secondo voi sono fattibili?” – RISPOSTA ““ah no, per vedere bene il nord del Cile ti servono almeno due mesi”

EH SI, e se la mia nonna aveva le ruote era un carretto! Non è questione di fare turismo mordi e fuggi, il punto è che il tempo a disposizione non è infinito e allora bisogna essere bravi a pianificare viaggi intensi che ci permettano di ottimizzarlo e ubriacarci delle nuove realtà in cui ci troviamo.

E adesso vi presento quelle che sono le mie sfaccettature di viaggiatrice e concertara!

SARA L’ENTUSIASTA

La gioia folle, durante i concerti e durante i viaggi. La felicità immensa, fino alle lacrime. I pianti che mi sono fatta durante i concerti dei Pearl Jam voi non avete idea.. ci si riempiva un bacino idrico facile facile! E la stessa cosa vale per i viaggi, anche se con un po’ più di contegno, devo ammettere. Però, cavolo, di fronte al fascino misterioso dei Moai, per esempio, non tirereste fuori una lacrimuccia pure voi?!

SARA LA PLANNER

I biglietti del tour escono mesi prima, tipo a dicembre per giugno-luglio. Questo vuol dire che vagonate di fan dei Pearl Jam si riverseranno a prenotare voli, hotel nelle vicinanze dei palazzetti, treni e quant’altro. Agire in fretta e agire subito. Anche organizzare tanti viaggi fai-da-te incastrandoli con un lavoro “normale”, quindi con soldi e ferie limitati (e magari solo nei periodi di punta), richiede un certo impegno e una buona dose di pianificazione. Ad esempio io sono la “regina dei ponti”..come l’ingegner Cane! A gennaio ho sempre già memorizzato tutti i possibili ponti/chiusure e ragionato su quali fantastiche mete potrei incastrarci. E quando programmo un viaggio grande, ancora non sono partita che già sto pensando al successivo. “before her first step, she’s off again” chi meglio dei Pearl Jam per mettere in parole ed in meravigliosa musica questa smania di scoprire? Dannazione, hanno sempre la canzone perfetta per ogni mia sfaccettatura. 🙂

SARA LA TRANSENNISTA

Ci hanno mai spaventato le file? Diamine no!! Transenna is a way of life. Transennista doc ai concerti, transennista in un certo qual modo anche durante i viaggi.. Chi è che durante le escursioni si piazza praticamente in braccio alla guida?  Chi sale per prima sul traghetto / bus / fuoristrada / slittino / carriola per avere il posto con la visuale migliore? È un imprinting che non si perde mai.

SARA LA STALKER

Stalker ma con dignità eh. Diciamo una “stalker non invadente”, qualcosa del tipo “ehi ma ciao! anche tu qui??” Una vita di concerti passata a stalkerare Mike McCready si tramuta in un attimo in una vita di viaggi passata a stalkerare gli animali autoctoni. Koala, alpaca, tartarughe, pinguini, lama… temo che in Sud America gli alpaca si passino la mia foto segnaletica sotto banco per fare in modo di evitarmi!

SARA CHE FA LE WISHLIST

Ah questa è una gran bella fissa. Fare liste delle canzoni che vorrei sentire durante il tour / dei paesi che vorrei vedere a giro per il mondo. Il grosso problema di queste mie wishlist è che non si fa in tempo a depennare uno dei nomi in elenco che se ne sono già aggiunti nove e sempre più complicati! ..puntare in alto sempre!!

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SARA E LO SPIRITO DI ADATTAMENTO

Pensate che le transenne piovano dal cielo? SBAGLIATO! Soprattutto negli ultimi anni questa conquista è diventata una dura lotta perciò non pensate di poter avere la transenna dormendo comodamente in hotel abbracciati al vostro orsetto di pelouche! Il tour insegna lo spirito di adattamento ed è una cosa preziosa. Dormire su un marciapiede, mangiare cose di gusto a volte discutibile prese dal supermercato locale, prendere i mezzi più disparati, condividere camere coi compagni di tour, dormire poco e macinare un sacco di km. In cambio, riempirsi di vita. Tutto questo è esattamente quello che faccio anche viaggiando.

Nei primi anni i miei viaggi sono stati prepotentemente decisi dai Pearl Jam.

“Dove vai in vacanza l’anno prossimo?” – “ah boh, chiedi al tour manager dei Pearl Jam”. Si sa che il MAI_UNA_GIOIA va sempre di moda.. e quindi quando sei universitario hai il tempo ma non hai i soldi, invece quando sei un lavoratore hai i soldi ma non hai il tempo. All’epoca io ero universitaria quindi seguire il tour voleva dire impegnare così tutte le mie vacanze. Questo può essere stato a tratti un po’ limitante ma sicuramente è stato estremamente divertente. Ad ogni modo mi ha permesso di visitare un botto di capitali europee e di andare più volte in USA.

Adesso non ho più così tanto tempo “libero” a disposizione ma sono diventata molto più brava ad incastrare il tutto quindi negli ultimi anni sono sempre riuscita a combinare viaggi-viaggetti-viaggioni e tour! La Sara planner si è mooolto evoluta! 🙂 It’s evolution baby!!

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Ci sono stati tre viaggi che mi hanno segnata più degli altri, per motivi diversi.

  • AUSTRALIA

L’ Australia.. così lontana.. così “il sogno di sempre”, sicuramente un grande punto di svolta (anche perché mio viaggio di nozze!). Il primo mega viaggio scelto liberamente senza consultare l’agenda di Eddie Vedder! È stato pazzesco e, come per il tour, ha creato assuefazione!! ..una volta che inizi ci resti dentro fino al collo! Ah, ovviamente non immaginate un classico viaggio di nozze da due cuori e un resort.. è stato sempre un tour de force come nel nostro stile!

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  • VIETNAM E CAMBOGIA

Incredibilmente è stato mio marito a proporli come meta e al tempo l’Asia non era mai stata nei suoi piani!! Quando li ha proposti, sono svenuta a terra 10 minuti e poi mi sono ripresa al grido di “vado a comprare la guidaaaaa!”. La sera stessa avevo già in mano le due Lonely Planet. Al di là del fatto che sia stato il primo vero impatto con l’Asia, quello che mi ha davvero segnata è che è stato il primo vero viaggione in cui ho avuto la completa egemonia del planning! POTERE DEL TRAVEL MANAGER VIENI A ME!

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  • PERÙ E BOLIVIA

E su questo non ci sono proprio dubbi! Ragazzi, per il Sud America mi sono presa una cotta COLOSSALE. Al punto che anche il viaggio successivo è stato in Sud America…e, beh, anche quello dopo ancora..! Ci sono voluti 3 viaggioni lì per placare la mia sete di Sud America. Poi finalmente mi sono detta “oh! Adesso posso dedicarmi ad esplorare altre parti di mondo!”. Si…e poi è arrivata la pandemia e io sono già rifinita nel loop… vedremo cosa succederà!

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Come si dice, stay tuned for more alpacas and more rock’n’roll! 😉

Volete scoprire qualcosa di più su cosa troverete in questo blog? Date una sbirciata qui!

#ascoltorocknroll e #moltiplicoleferie! 🙂

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